Superficie:
675
ha
Da vedere:
per chi oltre alla riserva volesse visitare anche il centro di documentazione sull'area protetta situato ad Azzone, giunti alla frazione Dezzo di Scalve, seguire la direzione per Azzone; per accedere alla riserva, attraversare il paese e seguire la carrareccia fino alla Val Giogna, da dove inizia l'area protetta
Note:
dal Dezzo a Paline vige il divieto per i pullman.
Nell’area dedicata al trekking di questo portale, sono disponibili 2 comodi itinerari che consentono di cogliere gli aspetti più importanti della Riserva.
Bibliografia
Riserva Naturale Boschi del Giovetto di Palline - Azienda Regionale delle Foreste
Cartografia
Riserva Naturale Boschi del Giovetto di Palline - Azienda Regionale delle Foreste
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Orari apertura:
il centro visitatori presso le scuole elementari di Azzone è aperto, da sabato 31 luglio a domenica 22 agosto, escluso il lunedì, dalle ore 15.00 alle ore 18.30
La Riserva è facilmente accessibile da tre strade principali che partono rispettivamente da Azzone, Dosso e Croce di Salven; da queste si diramano sentieri e mulattiere che consentono di cogliere gli aspetti più significativi dei territorio protetto.
Inoltre, é stato recentemente realizzato un percorso didattico geo-morfologico lungo la strada che da Azzone porta alla Riserva.
Unica zona protetta in Italia a difesa della formica rufa, istituita nel marzo del 1985, ha lo scopo di studiare metodi di utilizzazione dei boschi e dei pascoli per il raggiungimento della massima stabilita ambientale. La formica rufa è oggetto di intenso studio per la interessante organizzazione sociale che la caratterizza e per la importante funzione di conservazione dell'equilibrio dell'ecosistema forestale.
Le formiche sono tra le più antiche creature del pianeta e sopravvivono nell'aspetto pressoché originario dopo 100 milioni di anni. A prima vista sembrano tutte uguali, eppure le specie di formiche finora conosciute sono circa 12.000. In Italia si conoscono oltre 200 specie di formiche: tra queste, nei boschi di conifere delle Alpi, si trovano quelle che costruiscono i nidi più appariscenti. Si tratta delle specie del gruppo Formica rufa, comprendente anche la Formica lugubris prevalente nei boschi della Riserva del Giovetto, dove costituisce il principale soggetto di tutela.
Tutte le specie del gruppo Formica rufa edificano un nido a forma di cupola, forma ideale per captare il calore del sole oltre che per proteggere il nido dalla pioggia.
I nidi o acervi misurano mediamente m 1,20 di diametro sono alti circa 60 cm e contengono una popolazione che va dalle 200.000 alle 500.000 formiche e diverse centinaia di regine, ma possono arrivare anche a 2 m di altezza e diversi metri di diametro, con una popolazione fino a più di un milione d'individui. I formicai si sviluppano in profondità, all'incirca quanto l'altezza della cupola, e solitamente inglobano una ceppaia marcescente o una grossa radice morta.
Ad Azzone, presso le scuole elementari é aperto, con ingresso gratuito, il centro visitatori della Riserva.
A Paline di Borno si trova una foresteria con annesso piccolo laboratorio,
al Costone é disponibile un modesto bivacco
Ufficio turistico Comune di Azzone tel. 0346/54001
DIREZIONE RISERVA - ERSAF - BRENO
Piazza Tassara, Breno (BS)
Tel. 0364/322341 Fax 0364 322359
Per eventuali chiarimenti: giovanna.davini@ersaf.lombardia.it
Per informazioni: Comune di Azzone tel. 0346.54001;
E.R.S.A.F. – Breno tel. 0364.322342
COME
ARRIVARE
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Percorrendo la strada provinciale n° 294 (da Boario Terme in direzione Schilpario), dopo la località Dezzo, svoltare a destra e dopo 2 km si giunge ad Azzone.
Percorrendo la strada provinciale n° 671 (da Clusone in direzione Passo della Presolana-Schilaprio), dopo la località Dezzo, svoltare a destra e dopo 2 km si giunge ad Azzone.
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| Un esemplare di formica rufa |
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| Ingresso alla Riserva |
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| Un formicaio di formica rufa |
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